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gli Ospiti

 Johnny Palomba

Johnny Palomba è il critico cinematografico senza volto che ha adottato il romanesco come lingua per i suoi scritti e che con le sue ‘recinzioni’ ne dice di cotte e di crude sul cinema e lo spettacolo.
E’ nato a Bogotà (Colombia) negli anni ’60.
Milita per anni nell’aviazione militare del Congo belga. È in prima fila nel 1983 accanto al popolo dell’atollo Diego Garcia nell’azione di sabotaggio delle basi dell’esercito britannico. Per una questione poco chiara legata al commercio degli smeraldi, nel 1985 si trova a scontare una pena di vent’anni nel carcere di Providencia in Colombia da dove fugge con un incredibile sotterfugio.
Si trasferisce in Italia all’inizio degli anni ’90 dove lavora, sotto falso nome, come trasportatore di materiali tossici.

La sua passione per il cinema nasce dalle sue prestazioni come stunt in scene ad alto rischio nei b-movies di Hong-Kong. Vive clandestinamente in un sottoscala di una grande multisala romana. Da settembre 2007 è il direttore assoluto di Fandango Web Tv una quasi testata giornalistica semi clandestina dedita alla “contro contro” informazione e al cazzeggio totale, le sue recinzioni compaiono sul Corriere della Sera.

Passando attraverso la ‘cotica della ragion pura’ e le ‘operette molari’, ha raccontato il cinema con tale chiarezza di pensiero e mirabile sintesi da “rischiare seriamente di passare alla storia come il solo critico cinematografico credibile”.“Il romano deve essere adottato come lingua ufficiale del giornalismo; riesce a esprimere con estrema sintesi concetti per i quali in una qualsiasi lingua saremmo costretti a versare inutili fiumi d’inchiostro.” (Johnny Palomba)

Piergiorgio Bellocchio

Figlio del regista Marco Bellocchio e dell’attrice Gisella Burinato, Pier Giorgio Bellocchio debutta come attore all’età di sei anni, recitando al fianco dei genitori nelle pellicole Vacanze in Val Trebbia e Salto nel vuoto del 1980. Fatta eccezione per il cortometraggio Elena diretto dal padre, Pier Giorgio Bellocchio tornerà a recitare soltanto nel 1999 con La balia. Nel 2003 é in scena con lo spettacolo teatrale Tracce. Scritte e letture da Cesare Battisti per la regia di Renato Chiocca, in seguito Pier Giorgio Bellocchio prenderà parte a quasi tutti i film diretti dal padre, come Buongiorno, notte o Vincere, ed in altre pellicole come Radio West o Melissa P.

Oltre a recitare nei film del padre Marco, Pier Giorgio Bellocchio collabora anche nelle vesti di produttore, occupandosi degli aspetti finanziari delle pellicole. Ha inoltre curato la produzione di altri film come H2Odio e videoclip come Non resisto di Irene Grandi. Come regista ha invece debuttato nel 1994 in DeGenerazione, film girato a più mani da numerosi registi italiani. Bellocchio in particolare ha diretto il segmento intitolato Arrivano i nostri.

Federico Micali

Federico Micali nasce a Firenze nel 1971. Laureato in giurisprudenza, grande appassionato di musica, ha fatto del documentario la sua vita, sostituendo ben presto la cinepresa alla toga.

Fortemente radicato nella realtà storica della sua città, è sempre stato molto attento ai fatti socialmente rilevanti, a cominciare dal G8 di Genova. Con l’obiettivo di raccontare un’altra faccia di quella realtà che viene spacciata per ufficiale, ha seguito fin dal principio il movimento no-global, che lui preferisce definire altermondialista, e ha esordito dirigendo insieme a Teresa Paoli e Stefano Lorenzi il documentario Genova senza risposte, girato in digitale con tecnologia leggera e successivamente trasferito in 35mm.

Dall’autunno 2009 insegna Cinema Documentario alla Scuola di Cinema Anna Magnani”

Andrea Fioravanti

Andrea Fioravanti, critico cinematografico e docente di Estetica, ha pubblicato diversi libri sul rapporto tra cinema e storia (La “storia” senza Storia, Morlacchi editore) e cinema ed immaginario filosofico (Il reale Falso, Manni editore) .

Inoltre insegna Storia e Filosofia, estetica del documentario, linguaggi del cinema e collabora con l’università di Viterbo per un corso di “Estetica cinematografica teologica”.

 

 

 

Fabio Melelli

Nato a Copenhagen (Danimarca) il 26 novembre 1970, laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi su Sergio Leone e il western all’italiana, giornalista, critico cinematografico, è autore di articoli e recensioni apparsi su quotidiani nazionali come “Liberal” e “L’Indipendente”.

Presidente della giuria del concorso nazionale per cortometraggi “A corto di libri”, membro della giuria del Festival Nazionale del doppiaggio Voci, attualmente collabora con “Il Borghese”.

 

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