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i Film

Il Retro Film Festival nella III edizione dedica le sue proiezioni ai Sex Symbol nella storia del cinema, omaggiando alcuni grandi attori che hanno incarnato con i loro corpi e la loro bravura il simbolo di intere generazioni,  da Paul Newman a Marcello Mastroianni, da Jeanne Moreau a Claudia Cardinale.

Tutte le proiezioni saranno in pellicola 35mm e verranno precedute da un aperitivo gratuito dalle 20.30 e  una breve presentazione .

Martedì 7 Maggio – Ore 21.15 – Cinema Zenith

Lassù qualcuno mi ama

[USA 1956, Biografico, durata 113′, b/n]   Regia di Robert Wise  
Con Paul Newman, Anna Maria Pierangeli, Everett Sloane, Eileen Eckart

Le scuole del giovane Rocco Barbella (Paul) sono state la strada e il riformatorio quando, nella prigione militare dove è rinchiuso per diserzione, scopre di avere un talento per la boxe. Con il nome di Rocky Graziano, confortato dall’amore di Norma, inizia una brillante carriera sportiva. Le noie cominciano quando un tipaccio rivela tutti i particolari del suo poco edificante passato, ma niente può mettere k.o. il supercampione, dentro e fuori dal ring.

Efficace, nervosa e veloce la messa in scena di Robert Wise. Newman non ha il “physique du rôle” dell’italo-americano, ma sa rimediare benissimo con un’interpretazione rabbiosa e convincente.

Mercoledì 8 Maggio – Ore 21.15 – Cinema Zenith

La notte

[ Italia 1960, Drammatico, durata 122′, b/n]   Regia di Michelangelo Antonioni  
Con Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau, Monica Vitti

L’unione dello scrittore Giovanni e di sua moglie Lidia è ormai arrivata a un punto morto. Tra noia, flirt abbozzati e vagabondaggi senza meta, i due, a volte insieme, a volte separati, passano una giornata grigia, attanagliati dal loro malessere interiore. L’alba del giorno dopo li sorprende però in un attimo fugace di felicità.

Secondo capitolo della cosiddetta trilogia esistenziale (“L’avventura”, 1960 e “L’eclisse”, 1962). Datato nei temi e nell’humus, il film si salva nella magistrale regia di Antonioni, e Jeanne Moreau è in stato di grazia. Nelle sequenze della festa si riconoscono Salvatore Quasimodo, Valentino Bompiani e un giovanissimo Umberto Eco.

Giovedì 9 Maggio – Ore 21.15 – Cinematografo Sant’Angelo

Ossessione

[ Italia 1943, Drammatico, durata 112′, b/n]   Regia di Luchino Visconti
Con Massimo Girotti, Clara Calamai, Juan De Landa, Dhia Cristiani

Gino capita per caso nello spaccio di Bragana e si innamora di sua moglie Giovanna. Lei vuole liberarsi del marito. Organizzano un finto incidente di macchina, ma il finale sarà diverso. Esordio folgorante di Visconti in pieno fascismo. E’ il punto di arrivo di una riflessione sul realismo cominciata sulle pagine della rivista “Cinema”, ed ha alle spalle il realismo poetico francese (Visconti era stato assistente di Renoir) e del realismo sociale americano (il film è ispirato a “Il postino suona sempre due volte” di James Cain).

Due divi dell’epoca usati in un contesto di crudo realismo, un uso assolutamente innovativo dei set naturali (il delta del Po). Il film fu proibito dal fascismo ed uscì in versione mutilata.

Venerdì 10 Maggio – Ore 21.15 – Cinematografo Sant’Angelo

Frank Costello faccia d’angelo

[Francia, Italia    1967, Noir, durata 107′]   Regia di Jean-Pierre Melville
Con Alain Delon, Nathalie Delon, François Périer, Cathy Rosier

Jeff Costello è un killer che, eseguito l’omicidio commissionatogli, sfugge all’arresto aiutato dalla sua amante. La sua vita è appesa a un filo, braccato dalla polizia e dai suoi mandanti. Frank decide di adottare una soluzione estrema. Il titolo originale dà bene l’idea del film, una intensa e amara meditazione sul destino e la solitudine.

Quelli di Melville sono antieroi, i suoi tempi sono minuziosi e dilatati, la sua suspence è tutta morale. La maschera inmperturbabile di Delon serve perfettamente allo scopo. Un capolavoro di stile.

Sabato 11 Maggio – Ore 21.15 – Cinematografo Sant’Angelo

La viaccia

[ Italia 1961, Drammatico, durata 103′, b/n]   Regia di Mauro Bolognini  
Con Jean-Paul Belmondo, Claudia Cardinale, Romolo Valli

Amerigo, figlio di Stefano, si reca a Firenze a lavorare nella bottega dello zio Nando. In una casa d’appuntamento conosce e si innamora di Bianca. Per racimolare i soldi necessari per continuare a vederla, Amerigo non si fa scrupolo di rubare soldi allo zio. Il ragazzo, colto sul fatto, viene cacciato di casa ed è costretto a tornare a casa. Ma il padre non vuole sentire ragioni e lo riaccompagna a Firenze. Cacciato ancora una volta dallo zio, Amerigo, che continua a vedere Bianca, viene accoltellato da un amico della donna.

Bolognini trae ispirazione dal romanzo di Mario Pratesi. Il film ottenne due Nastri d’argento nel 1962. Uno degli esiti più raffinati del suo talento di illustratore.



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